NAPOLI (ITALPRESS) – Il caldo abbraccio dei 30mila fedeli di piazza del Plebiscito saluta la visita in Campania di Papa Leone XIV. E’ un bagno di folla quello che accompagna il pontefice tra Pompei e Napoli nel giorno del primo anniversario dall’elezione di Robert Francis Prevost alla guida della Santa Sede. A pochi minuti dalle 9 l’arrivo del Papa in elicottero nella cittadina mariana. L’accoglienza delle istituzioni e poi via verso il Santuario in auto elettrica scoperta per poter salutare i fedeli per strada. Anche in piazza San Bartolo Longo, Leone vuole parlare subito alla gente, ed è il primo dei fuori programma di giornata prima della messa e della Supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario. E’ il tema della pace al centro della mattinata di Prevost che invoca un “nuovo impegno politico e spirituale” per fermare le guerre. “Non rassegniamoci alle immagini di morte, si plachino rancori e odi fratricidi” l’appello del successore di Pietro che chiude con il pranzo la tappa a Pompei. Un menu dal carattere fortemente partenopeo viene servito al Papa nella sala Marianna De Fusco del Santuario: pasta ripiena, filetto di carne con contorno di verdure e poi i dolci della tradizione, la pastiera e il babà.
Con un’ora d’anticipo sulla tabella di marcia, saltando il riposo previsto, la partenza in elicottero alla volta di Napoli. Atterraggio alle 14,15 alla Rotonda Diaz, ad attendere la Papamobile che percorre le strade chiuse al traffico e deserte per arrivare in Duomo. Qui non può mancare l’omaggio a San Gennaro: Leone prende l’ampolla contenente il sangue del patrono, sciolto da sabato scorso, e la mostra ai fedeli. Un sentito applauso scuote le pareti della cattedrale dove l’arcivescovo Mimmo Battaglia precede il Santo Padre. “Napoli è una città dai mille colori” dice il pontefice citando Pino Daniele. Da un lato la bellezza, dall’altro le tante sofferenze e persino la violenza. Si sente forte in questo passaggio il senso della visita pastorale del Papa: “Camminava con loro” recita lo slogan pensato per l’appuntamento, ma è anche l’invito del pontefice alla comunità a cui chiede di ascoltarsi e restare unita. Col saluto a Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto a 2 anni dopo un trapianto di cuore fallito, termina la parte centrale del viaggio partenopeo.
A questo punto resta il momento più atteso, l’incontro con piazza del Plebiscito, dove Leone arriva alle 16 e 26, scortato dagli applausi di chi è assiepato dietro le transenne lungo il percorso. “Viva Napoli” dice il Papa, lo ripeterà anche al termine del suo intervento, dopo la benedizione e i ringraziamenti. Nel mezzo cappellini e magliette colorate, cori da stadio e poi la musica, con le canzoni della tradizione napoletana eseguite dal palchetto a margine del seggio papale.
Il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, donano al Papa una scena della Natività realizzata dal maestro presenile Genny Di Virgilio. Don Mimmo Battaglia invece vira sui temi della giustizia e della criminalità in una città in cui “la camorra non uccide soltanto quando spara”. Papa Leone raccoglie l’assist perché “a Napoli il bene non può essere sopraffatto dal male” e perché ci sono tanti cittadini “che cercano riscatto e non devono restare isolati”. Infine il messaggio più importante che sintetizza l’intera giornata: “Napoli non deve restare una semplice cartolina per i visitatori. Sia un cantiere aperto, dove si costruisce una pace concreta”.
L’ARRIVO DI PAPA LEONE IN PIAZZA DEL PLEBISCITO / VIDEO
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).




